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"Arti marziali o sistemi di combattimento:
quali sono meglio per la difesa personale?"

Al giorno d'oggi se vuoi essere informato su qualsiasi cosa puoi affidarti alle ricerche sulla rete Internet: troverai tutte le risposte che cerchi ma, scavando a fondo, scoprirai che avere troppe risposte, soprattutto se in contrasto le une con le altre, è come non averne nessuna.

Premesso che sono anni che non frequento i forum di discussione inerenti le arti marziali, per cui ottimisticamente magari qualcosa è migliorato, se si va su uno qualsiasi degli stessi sarà un fiorire di consigli dati da "esperti del settore":

- su come le arti marziali tradizionali siano totalmente inutili ai fini della difesa personale
- su come il solo pugilato consenta di avere sempre la meglio
- su come la thay o la kick siano meglio del pugilato in quanto usano anche i calci
- su come il grappling ed il Brazilian Ju Jitsu siano meglio dei tre precedenti messi insieme in quanto portando a terra l'aggressore si può avere la meglio anche se si tratta di un energumeno avente il doppio del mio peso
- su come il praticante dell'arte marziale "A" si spertichi in convincerti che è inutile praticare l'arte marziale "B" in quanto non funzionerebbe in un contesto reale e, di converso, su come il praticante dell'arte marziale "B" si spertichi in convincerti che è inutile praticare l'arte marziale "A" in quanto per essere efficace tale arte richiederebbe decenni di esperienza
- su come i sistemi di combattimento moderni siano solo una vincente soluzione di marketing e, dato che sono basati solamente sulle coreografie dei film di Jason Statham, siano totalmente inefficaci
- su come solo le MMA (Mixed Martial Arts) siano veramente complete e quindi utilizzabili come un "passepartout" della difesa personale

Poi vai a vedere un attimo il curriculum marziale dei più attivi nel postare tutte queste informazioni e scopri nell'ordine che:

- hanno la cintura gialla, arancione quando va bene, in 12 differenti arti marziali
- si sono iscritti ad un corso di un sistema di combattimento, hanno frequentato per due mesi poi hanno deciso che i lividi erano brutti da vedere
- hanno praticato un'arte marziale dall'età di 6 anni all'età di 12 anni, poi si sono affidati a YouTube o speso qualche euro in corsi/tutorial online
- hanno comprato con il bonus studente un paio di libri su un paio di arti marziali ed hanno estrapolato dalle sequenze di immagini l'applicazione reale
- si sono informati dal "cuggino" che è cintura nera "settordicesimo" dan in un'arte marziale di sua invenzione

Anche volendo stare fuori dai forum di discussione, la stessa cosa succede se sui social guardi i commenti a post di insegnanti, maestri ed istruttori dei vari sistemi: maestri che danno addosso ad altri maestri per far vedere che il loro orticello è più curato e tuttologi che per dare un senso alla propria triste esistenza in cui non hanno mai raggiunto un obiettivo (sempre se ne avessero avuto uno) criticano il lavoro fatto da chi ha messo anima e corpo nell'allenamento e miglioramento costante delle proprie capacità.

Ora, io ho il massimo rispetto per tutte le arti marziali e per tutti i sistemi di combattimento quindi, se mi chiedi quale sia superiore all'altro ai fini della difesa personale, la risposta che otterrai da me sarà "Tutti e nessuno: dipende (1) da chi te lo insegna, (2) dalla costanza e passione con cui pratichi e (3) da quanto sudore ci metti ad ogni allenamento".

(1) Non tutti gli insegnanti sono realmente preparati ed il fatto che un insegnante sia stato un ottimo praticante non è una garanzia che saprà trasmetterti quello che ti serve; se di tanto in tanto non ti farà "assaggiare" un po' di realismo, magari con un po' di sparring non collaborativo a livello di difficoltà crescente, è probabile che non acquisirai mai la giusta mentalità di difesa e attacco.
(2) Se pratichi come se si trattasse della partita a ramino del venerdì sera, senza metterci vera passione ed entusiasmo o saltando gli allenamenti quando sei stanco o mettendo l'allenamento sempre al fondo delle tue priorità di vita, non riuscirai ad eccellere e finirai per abbandonare per la frustrazione nel vedere che gli altri migliorano e tu resti sempre allo stesso livello
(3) se limiti il tuo impegno in allenamento al minimo sindacale, se pensi che bastino un paio d'ore a settimana e non ti alleni mai a casa andando ad insistere su ciò che non ti riesce al meglio, a meno di non avere un incredibile talento psico-fisico, sarà difficile che tu possa progredire in tempi ragionevoli

Basta la presenza di uno solo dei 3 punti di cui sopra per far sì che, qualsiasi arte marziale o sistema di combattimento tu abbia scelto, diventi inutile ai fini della difesa personale: se il punto "1" dipende soprattutto dalla fortuna di trovare l'istruttore giusto (purtroppo non esiste ancora un analogo di TripAdvisor per le arti marziali) i punti "2" e "3" dipendono solo da quanto vuoi spendere in termini di impegno, sudore e sacrificio.

Come istruttore o, come mi piace definirmi, come "allievo che insegna", mi sentirei di aggiungere un quarto punto, soprattutto per i praticanti avanzati e per chi desidera diventare a sua volta istruttore: quante risorse, anche in termini economici, sei disposto a dedicare alla tua formazione indipendentemente dalla frequenza della tua palestra? Per esempio, quanti stage e/o corsi tenuti da "esperti del settore" frequenti nel tuo tempo libero? Oppure, quanto tempo dedichi a leggere e documentarti su tutto ciò che è inerente il tuo campo di pratica? Se la riposta è "zero", forse è ora che inizi a prendere in considerazione il fatto che per progredire ed essere efficace in ciò che fai, dovresti metterci qualcosa in più...

Kidà.

Severino

 

 

 

 

 

 

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