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"Autodifesa: quante lezioni occorrono per imparare a difendersi?
Esistono delle scorciatoie?"

Oltre alle domande su prezzi ed orari delle lezioni, c'è una domanda, fatta al maestro o all'istruttore, che ormai è diventata ricorrente da parte di chi si approccia ai sistemi di combattimento finalizzati alla difesa personale: "quante lezioni servono per riuscire a difendersi in modo efficace?" con la variante più di largo respiro "quanto dura il corso?"

La seconda variante ("quanto dura il corso") è alquanto normale per chi non ha mai praticato e non denota necessariamente fretta nel raggiungere l'obiettivo e quindi la mia risposta è sempre la stessa ed immutabile nel tempo: "Il corso non ha scadenza fissa, dura tutto il tempo che intendi dedicargli e la qualità dei risultati che otterrai dipende da quanto impegno, sacrificio e sudore intendi metterci".

Molto più interessante invece è la prima variante ("quante lezioni servono"): solitamente questa domanda viene posta da coloro che non gradiscono frequentare i corsi collettivi e preferiscono ricevere lezioni private a casa propria o presso una struttura messa a disposizione dall'istruttore.

Riguardo all'efficacia delle lezioni private, a parte i rari casi di coloro che hanno problemi legati ad orari lavorativi e/o familiari a volte impossibili o di coloro un po' schizzinosi che non intendono entrare in contatto fisico con estranei, tendo ad avere una notevole diffidenza.

ATTENZIONE, al fine di non essere frainteso, specifico che non sto parlando delle seguenti categorie di "clienti" di lezioni private :

- persone con un passato più o meno lungo da marzialista che cercano di allargare le proprie conoscenze andando ad aggiungere nuovi strumenti al proprio bagaglio marziale
- atleti di sport da ring che cercano di aggiungere ore di allenamento extra con un coach diverso dal solito
- persone che oltre a frequentare i corsi collettivi cercano di aumentare il proprio monte ore rapidamente
- persone che, prima di approcciarsi ad un corso collettivo già iniziato da qualche mese, desiderano colmare in fretta il gap tecnico con gli altri ma che intendono poi continuare il percorso nei corsi collettivi
- persone che, già praticanti di un corso collettivo, si sono dovute assentare per un certo periodo e che desiderano quindi rimettersi in pari con gli altri

Per esclusione, parlo quindi di persone il cui passato da marzialista è ridotto, quando va bene, ad aver visto un paio di film di Bruce Lee o ad aver seguito la saga delle "tartarughe ninja" e che ha l'obiettivo di "fare in fretta" senza curarsi troppo di "fare bene": nell'età moderna del "tutto e subito" in cui tutto deve essere fatto velocemente e possibilmente senza troppo sforzo, è diventato un obbligo trovare delle "scorciatoie" che consentano di non portare via troppo tempo ad attività più "divertenti" quali possono essere l'apericena post-lavorativo o il paio d'ore passato a leggere i social.

Naturalmente, per una pura legge di mercato, alla domanda corrisponde sempre l'offerta ed ecco allora un fiorire di annunci di pacchetti da 10 o 20 lezioni indirizzati ai principianti per imparare "le basi" della difesa personale in un tempo "ragionevolmente" breve.

Negli anni passati, quando ero solo allievo e praticante (ora continuo ad esserlo ma in più dedico anche molta parte del mio tempo ad insegnare), mi sono sempre allenato almeno 5 sere la settimana nelle discipline praticate ed a queste aggiungevo altre ore a casa di allenamento tecnico e fisico per cercare di progredire "in fretta" soprattutto nelle cose che non mi venivano spontanee in palestra: andando a questo ritmo settimanale, il mio "fare in fretta" ha richiesto alcuni anni per far venire fuori qualcosa di apparentemente decente quindi, se fossero bastati solamente i menzionati pacchetti di lezioni, o valevo poco io o valevano poco i miei insegnanti (spero comunque che capiscano l'ironia) perché ancora oggi, dopo qualche migliaio di ore di allenamento, sono ben lontano dall'avere "la sicurezza" di essere in grado di portare a casa la pelle a seguito di un'aggressione violenta.

Ora, lungi da me il voler polemizzare sull'etica di chi propone pacchetti di poche lezioni private per principianti (in fondo un professionista vende al cliente qualcosa di molto simile ad un servizio di consulenza), vorrei far riflettere su un punto: dare delle basi va sicuramente benissimo, soprattutto quando si danno basi legate alla prevenzione ed alla psicologia del combattimento, ma se si parla di "basi tecniche", a cui non vengono fatte seguire rapidamente anche delle "altezze tecniche", e quindi parliamo di vere abilità marziali sviluppate nel tempo tramite un impegno costante, il risultato finale per il praticante sarà poco più di un miscuglio, costato tanti soldi, che difficilmente funzionerà in un contesto non collaborativo quando adrenalina e paura prenderanno il sopravvento.

Un vero professionista dovrebbe quindi rendere il cliente consapevole del fatto che, quando si parla di difesa personale, certi tipi di scorciatoie corrispondono quasi sempre alla strada che va dall'ospedale al cimitero e che talvolta si interrompe presso l'aula di un tribunale: se poi uno decide scientemente di voler continuare per la scorciatoia, i soldi e la vita, con tutti i cavoli annessi e connessi, sono i suoi.

PS: Non intendo assolutamente sottrarmi dall'esprimere il "mea culpa" e non ho problemi a dire che, quando ho iniziato ad insegnare, ho pensato anch'io di arrotondare con qualche lezione privata ai principianti (giuro che non lo faccio più) ed ho avuto anche un certo riscontro interessante; a mia discolpa, le mie lezioni private erano sempre finalizzate al generare interesse verso ciò che insegnavo in modo che poi l'allievo capisse l'importanza di continuare il percorso aggregandosi alle classi dei miei corsi collettivi, meno renumerativi per me ma sicuramente più economici ed efficaci per l'allievo: purtroppo, con questa specifica categoria di allievi, vedendo che ciò che serviva realmente richiedeva più tempo di quanto si erano immaginati, pur se appassionati a ciò che apprendevano hanno "mollato" ancor prima di finire le lezioni prestabilite, accampando i più disparati e più o meno credibili impedimenti.

Kidà

Severino

 

 

 

 

 

 

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