Home page
Chi siamo
Corsi
Krav Maga
Video
Immagini
Attivitą
Contatti
Links
Social
Blog

 

Il vero depositario del sapere marziale e dell'autodifesa:
l'istruttore 3.0

Come molti altri insegnanti di arti marziali e sistemi di combattimento / autodifesa, tendo a non chiudermi nel mio bozzolo, accontendandomi di quello che so, ma sono alla costante ricerca di nuovi stimoli, strumenti e metodologie di allenamento per far evolvere ciò che insegno e per portare ai miei allievi nuove abilità tecniche: sono sicuro che non mi basterebbero tre vite per apprendere tutto ciò che c'è da sapere ma mi accontento comunque di rimanere in costante evoluzione e miglioramento tecnico.

Questa mia propensione a tendere al miglioramento mi porta sovente ad andare a seminari o corsi proposti da istruttori di medio/alto livello di diverse arti marziali e sistemi di combattimento o, quando ciò non è possibile, ogni qual volta sento parlare per la prima volta di un istruttore ritenuto valido, prima di rischiare di buttare soldi nel nulla per prendere un treno o un aereo, cerco di capire qualcosa di più del suo lavoro andando a cercare qualche video su YouTube in modo da farmi un'idea di massima per partecipare a qualche loro seminario.

Durante queste mie peregrinazioni sul web, parlando con una terminologia informatica, sono riuscito a verificare l'esistenza di varie versioni di insegnante/maestro/istruttore.

La versione 1.0 sono gli insegnanti di tutti quegli stili cosiddetti "tradizionali" o che nascono comunque nel secolo scorso: le arti marziali sono in continua evoluzione e, anche quelle che si definiscono "tradizionali", a volte sono vecchie di poco più di 100 anni e, al tempo in cui sono state inventate, venivano condiderate come uno stravolgimento delle arti da cui prendevano origine: basti pensare al Karate Shotokan o all'Aikido, nati nella prima metà del secolo scorso, oggi considerati senza problemi come "tradizionali", o al Jeet Kun Do codificato negli anni '60 sempre del secolo scorso da Bruce Lee.

Di questi insegnanti normalmente si trova abbastanza poco e comunque non hanno solitamente un canale YouTube di proprietà se non creato da qualche allievo entusiasta in cui vengono postati principalmenti video tratti da seminari pregressi, a volte anche piuttosto datati: per capire il loro lavoro o si va di persona o ci si affida al passaparola di persone di cui si ha fiducia.

Dato che di arti marziali e di sistemi di difesa e combattimento non ce n'erano già a sufficienza, molti hanno deciso di creare un nuovo sistema ex novo, frutto delle loro esperienze pregresse nelle varie arti di cui sono riusciti a mettere a nudo molti difetti e di cui hanno quindi estrapolato un sunto a volte anche di tutto rispetto.

Alcuni di questi insegnanti, che definisco come la versione 2.0, mettono a disposizione del pubblico una quantità enorme di materiale gratuito con veri e propri tutorial online, altri mettono solo delle demo coreografiche per incentivare l'iscrizione ai loro corsi istruttori (molto più renumerativi delle lezioni "regolari"), altri ancora mettono video di seminari tenuti in giro per il mondo per far capire ai potenziali allievi il loro lavoro, altri si spingono più avanti e creano dei veri e propri cortometraggi con tanto di trama in cui fanno vedere quali risultati si possono ottenere seguendo il loro "metodo".

E qui si comincia veramente a vedere di tutto un po', alcune cose veramente interessanti e di alto livello, altre meno interessanti ma comunque guardabili, altre piuttosto scarsine da un punto di vista tecnico, altre decisamente imbarazzanti fino a compenetrarsi nel ridicolo quando le leggi della biomeccanica e della fisica vengono totalmente stravolte a favore della coreografia, tanto da risultare quasi fantascientifiche.

Tant'è che negli USA è stato appositamente coniato il termine "McDojo" per differenziare i veri "Dojo", in cui si insegnano le arti marziali in modo serio e strutturato, da quelli spazzatura il cui unico scopo è il guadagno economico veloce unito all'esaltazione dell'ego del "maestro" che solitamente si autodefinisce "Master" e già a 40 anni è come minimo un decimo dan.

Ora siamo arrivati alla versione 3.0 dell'istruttore: dato che di "arti marziali tradizionali", "sistemi di combattimento e/o autodifesa" e "metodi 2.0" ne esistevano già troppi, ed il proprio nuovo metodo (versione 3.0 di come scoprire l'acqua calda) rischiava quindi di essere affogato sul nascere nel mare di quelli preesistenti, e quindi senza la possibilità di vendere i ben renumerativi "corsi istruttori" tipici della versione 2.0, ecco che è arrivata la nuova tendenza.

Questa tendenza consiste nel vendere solo ed esclusivamente la difesa personale cosiddetta "realistica", vale a dire dei corsi in cui si parte dal presupposto che tutto ciò che ha una parvenza di "tradizionale" sia inutile per i tempi attuali e/o comunque solo utile su un ring o su un tatami, dal definire Bruce Lee come un signor nessuno che ha avuto la fortuna di essere al posto giusto nel momento giusto, dal definire i sistemi moderni di autodifesa (tranne ovviamente il loro) come un'operazione di marketing di successo ma con poca valenza effettiva, dal denigrare il lavoro di un istruttore dicendo che insegna solo "c....te" o in alternativa insegna il modo migliore per suicidarsi più rapidamente: ma il più delle volte non è la singola tecnica ad essere messa in discussione ma tutto un tipo di difesa il cui insegnamento viene definito come inutile in quanto non praticabile nella realtà.

A questo punto ti sorge spontanea la domanda e ti chiedi: qual'è la fonte da cui l'istruttore 3.0 ha acquisito queste sue conoscenze tecniche? Quale sarà il suo background marziale? In quali esperienze di vita vissuta avrà formato le proprie capacità?

Allora provi a fare una ricerca online ed ecco che saltano fuori gli scheletri dall'armadio:

- il tipo che fino all'altro ieri e per migliaia di ore (a suo dire) ha praticato ed insegnato kali filippino e Jeet Kun Do e nel giro di un paio d'anni ha deciso di resettare tutto e si è inventato un'arte marziale con un bel nome inglese che fa tanto "trendy" e ha deciso che quello che aveva praticato prima non è poi così utile e che certi video non li rifarebbe (ma intanto continuano ad essere online, tanto per fare massa)

- il tipo che fino a quattro anni fa insegnava krav maga, facendo anche da referente nazionale per maestri israeliani, e che poi è stato folgorato sulla via di Damasco e ha deciso che era tutto inutile, che certe cose funzionano solo nei film e che per esperienza personale le cose da fare erano tutt'altro: non mi risulta che costui sia andato nel frattempo a stare in un posto così pericoloso tipo una favela brasiliana o in quartieri in mano ai narcos per cui mi viene da chiedere come abbia fatto ad accumulare così tanta "esperienza sul campo" in così poco tempo: nel frattempo se vai a confrontare i video vecchi e quelli nuovi, pare fare esattamente le stesse cose di prima ma con un pò più di maschia gagliardia, unendo alle tecniche di percussione delle vocalizzazioni profonde, tipo il "Kiai" giapponese ma con una nota di fondo più "fantozziana", che farebbero cadere le unghie anche a Wolverine

- il tipo per cui è inutile imparare la difesa da attacchi di coltello, anche perché a suo dire chi ti vuole accoltellare non ti farà vedere il coltello finché non è troppo tardi: viene da chiedersi dove abbia la sfortuna di vivere, sicuramente in un posto pieno di psicopatici assetati di sangue che prima ti tagliano la gola e poi ti chiedono il portafogli, così sono sicuri che non reagirai. Forse sarebbe il caso che studiasse la differenza tra assassinio, presa di ostaggi, rapina a mano armata e semplice minaccia da parte di una persona che porta con se o si trova tra le mani un coltello senza saperlo usare veramente.

Naturalmente a quest'ultimo tipo non manca mai l'adepto che, dopo averlo venerato sui social commentando con profusione di "grande" e di "mitico" i suoi post denigratori verso il lavoro altrui, afferma che l'unica difesa da una minaccia con coltello è portare con se una pistola ed usarla alla bisogna: ma il tuo mito non aveva appena detto che se uno ti vuole accoltellare lo fa senza che te ne accorgi? E quindi quando trovi il tempo di tirare fuori la pistola? Ed il "mito" cosa fa? Lo ringrazia per il sostegno... bell'esempio di "analfabetismo funzionale" da parte di entrambi.

Resto in reverente attesa dell'avvento dell'istruttore versione 4.0, sperando che sia esente da "virus" e da "difetti di fabbricazione".

Kidà.

Severino

 

 

 

 

 

Designed and powered by
MultiMedia Soft